episodio 22. straniero
Saturday, March 21st, 2009
un presepe nel garage, e i tuffi in pancia.
questo è l’ultimo episodio di podkasbaht. non è neanche per il ritardo clamoroso con il quale ormai faccio gli episodi. le cose da dire non mancano e il tempo in realtà neppure. è proprio che è venuto il momento di cambiare. continuerò con un altro progetto, per adesso c’è solo qualche idea, vedremo cosa ne verrà fuori. e poi sto lasciando l’india, e con lei un pezzo importante di vita.
è vero che sono stato silente per vari mesi, ma non mi andava di chiudere podkasbaht senza un ultimo episodio e così, questo è venuto fuori come l’ultimo, come quello dove volevo condensare tutte le cose non dette. sono un paio di episodi che sono successi negli ultimi mesi. non ero riuscito a parlarne prima, li ho lasciati lì a sedimentare, aspettando di riuscire a farne qualcosa. ecco cosa ne è venuto fuori. i due racconti stanno un po’ appicciati con lo sputo, si riferiscono a fatti realmente accaduti (come sempre) e nella fattispecie sono fatti dei quali non vado molto fiero e che mi creano qualche problemuccio. forse è per questo che non sono riuscito a parlarne prima. in ogni caso, se avete tempo da buttare, ascoltateli. alcuni commenti:
- per la prima volta ho usato per metà musica da jamendo. la cosa non vi dirà nulla, ma per me è stato già un bel risultato. conto di migliorare in futuro con l’utilizzo di musica da piattaforme di questo genere.
- il riferimento a “birra e pannolini” al supermercato è un piccolo riconoscimento del mio passato: c’era un tempo nel quale studiavo algoritmi per trovare patter frequenti, regole associative e altra roba esoterica nascosta in grandi database. a chi chiedeva a cosa servisse tutto ciò, veniva detto che questi algoritmi permettevano di scoprire informazioni come: “il venerdi sera chi compra al supermercato pannolini comprerà anche birra”. ovviamente le applicazioni erano anche e soprattutto ben altre, ma questo era un esempio che per qualche strano motivo ricorreva spesso. almeno fino a quando non è venuto fuori che la storiella non era vera…
- l’ultima frase (accidenti a me) doveva essere una citazione da una lettera di san paolo (ai corinzi? o ai romani? mah!) ma non me la ricordavo abbastanza da metterla davvero. e poi alla fine non è che fosse ’sta gran citazione. quindi niente, resta un po’ li appesa al nulla.
ecco, direi che questo è tutto. grazie a tutti quelli che mi hanno ascoltato.


episodio sofferto. volevo restare sul leggero - ma sono heavy inside - parlando di oggetti. sarebbe stato carino se avessi messo qualche foto degli oggetti di cui parlo. adesso ho troppo sonno, magari domani lo faccio. nel frattempo giusto un’osservazione. dopo aver scritto l’episodio sono capitato per caso sulle pagine di 
con grande e ingiustificato ritardo, nonostante mi fossi ripromesso di seguire le indicazioni del 