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per un pelo

”Podcast

mi devo essere appisolato. tipo qualche mese.è che sono stato via, poi sono tornato, poi si è ammalato il bimbo, poi il monsone. insomma, ieri sera per caso, riprendendo contatto con internet, sono andato a fare un giretto a casa del nissardo e scopro (primo scoop) che si è riprodotto (auguri!! sono felicissimo per voi e orgoglioso che ci sia un’altro piccolo toscano in terra francese) e che (secondo scoop) domani è il podcastday!! ma guarda te, quasi me lo perdevo. e ora come faccio? quest’anno poi è difficilissimo, si devono recensire 5 podcast!! non ce la farò mai a registrare una puntata. ora mi metto sotto, e vedo almeno di scrivere qualcosa per domani. intanto sentitevi l’audio promo.

episodio 21. oggetti

tuktuk a pondy episodio sofferto. volevo restare sul leggero – ma sono heavy inside – parlando di oggetti. sarebbe stato carino se avessi messo qualche foto degli oggetti di cui parlo. adesso ho troppo sonno, magari domani lo faccio. nel frattempo giusto un’osservazione. dopo aver scritto l’episodio sono capitato per caso sulle pagine di maximu city di suketu mehta (libro meraviglioso, tra l’altro. un “gomorra” per bombay) dove racconta la sua difficoltà come indiano che vive a new york, di abituarsi all’india. mi ha fatto sorridere che anche lui abbia sintetizzato questa difficoltà nel non sapere dove trovare un cavatappi o delle lenzuola a bombay. per il resto, niente da aggiungere: buon ascolto.

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episodio 20. no country for me

i giardini dell'orticultura a firenze

del pluripremiato film dei fratelli cohen, mi sono piaciuti solo la pettinatura di bardem (geniale) e il titolo. per il taglio di capelli ne parlerò con il mio barbiere (ma parla solo tamil e non so se ci capiremo), mentre per il titolo faccio da solo e me ne approrio qui. sarà grave?

sul resto del podcast non ho molto da dire. ci sono vari errori come al solito e alla fine resto sempre con il dubbio di non essere riuscito a dire veramente quello che volevo. le cose cambiano mentre le scrivi, faccio fatica a tenerle ferme. ma poi perchè?

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